lunedì 27 maggio 2013

Recensione Chaos di Lauren Oliver


Chaos (Delirium #2)
Lauren Oliver
Piemme Freeway
€17,00
317 pg


Nel mondo di Lena l'amore è bollato come delirium, una terribile malattia che va estirpata da ogni ragazzo. Lena non vede l'ora di ricevere la cura, perché ha paura di innamorarsi, ma proprio il giorno dell'esame conosce Alex, un ragazzo bellissimo e ribelle. L'amore tra Lena e Alex cresce ogni giorno di più, fino a che i due innamorati non decidono di scappare nelle Terre Selvagge. Ma purtroppo i piani non vanno come previsto... Lena si ritrova sola, senza Alex, che è rimasto dall'altra parte della rete, e senza la vita che conosceva. Vuole dimenticare quello che è successo, perché ricordare fa troppo male. Adesso è il tempo di farsi nuovi amici ed è il tempo di unirsi alla ribellione: contro chi vuole estirpare la possibilità di amare dal cuore di tutti gli uomini e contro chi le ha portato via Alex...


Prima. Lena corre, corre veloce come mai avrebbe sognato di fare. Si allontana dalla recinzione e dal ricordo di Alex ferito e sanguinante braccato dalla polizia. Corre nella foresta, nelle Terre selvagge, finchè non verrà soccorsa dagli Invalidi, ne entrerà a far parte e con loro scoprirà una nuova vita, una nuova Lena.
Adesso. Lena cammina lungo le strade di New York, il marchio ben in vista, frequenta la scuola e partecipa alle riunioni dell’ALD. Lena è uno zombie fuori ma un'Invalida dentro e quando durante una manifestazione si ritroverà prigioniera insieme a Julian, figlio del massimo esponente dell’ALD e manifesto vivente della lotta al Delirium, sarà la parte nascosta dentro di lei che le permetterà di salvare entrambi dalla prigionia.
Ma non esiste Cura abbastanza efficace quando il Delirium ti prende.


Chaos è il secondo volume della trilogia di Lauren Oliver, il nome in realtà sarebbe Pandemonium in lingua originale ma non si sa bene perché è stato cambiato. La narrazione procede su due diversi piani temporali il Prima e l’Adesso.
Nel Prima seguiamo Lena in fuga da Portland, una fuga organizzata da Alex ma come ben sappiamo purtroppo lui è rimasto indietro. Dopo tanto vagabondare viene soccorsa e curata da un gruppo di Invalidi ma la sua guarigione interiore è molto più lunga del previsto. Lena è spezzata, convinta di fuggire con l’amore della sua vita adesso si ritrova sola ed ha perso fiducia in tutti quegli ideali che l’avevano portata alla fuga. Lena dovrà ricostruire se stessa pezzetto dopo pezzetto, dolore dopo dolore, passo dopo passo, compiendo ogni giorno una corsa un po’ più lunga per ritrovare in se stessa la forza di reagire e lottare per quel Delirium che ha avvinto lei e Alex e che nessuno è capace di strapparle dal cuore.

Sarà meglio che ti abitui fin da subito” mi dice, con calma. “tutto ciò che eri, la vita che avevi, le persone che conoscevi sono polvere.” Scuote la testa e dice, con un po’ più di fermezza. “Non c’è nessun prima. Ormai c’è solo il presente e quello che viene dopo.”

Nell’Adesso invece ritroviamo Lena parte integrante della Resistenza che per una serie di coincidenze, che poi proprio coincidenze non sono, si ritrova intrappolata in una cella e poi in una rocambolesca fuga tra gallerie della metropolitana e fogne insieme a Julian, un ragazzo che con la sua decisione di farsi curare nonostante questo possa procurargli la morte è divenuto l’emblema della ALD. Quindi ecco che viene riproposto lo stesso schema di Delirium solo che in questo caso i ruoli sono invertiti ma non cambiano i sentimenti che iniziano a nascere e crescere tra i due ragazzi.
La Lena che incontriamo in questo libro ha molte facce, molte personalità, diventa difficile indicarla come un’unica persona. C’è la ragazza del primo libro che apre il suo cuore al Delirium, c’è la ragazza disperata nelle Terre Selvagge il cui unico desiderio è morire e poi c’è la ragazza avvinta dall’odio che cammina lungo un marciapiede con un viso impassibile  privo di emozioni con il solo scopo di vendicarsi. Ma questo libro rappresenta anche un viaggio che permetterà a queste tre ragazze di ricongiungersi, di trovare il proprio spazio all’interno di un’unica persona e ciò che permette questa ricongiunzione non è l’odio dietro il quale Lena si trincererà per gran parte del tempo, è il delirium, il sentimento che inizia a provare per Julian, quel ragazzo che le ricorda tanto la Lena del passato.

Mi viene in mente a quel punto che anche le persone sono piene di tunnel: spazi bui e tortuosi e caverne; impossibile conoscere tutti i posti dentro di loro. Impossibile anche soltanto immaginarli.


 Per quanto abbia provato un gran trasporto per Alex nel primo libro, non posso negare di essere stata affascinata in un certo modo da Julian, dalla sua innocenza superficiale, dal suo approcciarsi infantile ai sentimenti. All’inizio devo ammettere che risentivo un pochino della mancanza di spina dorsale che sembrava avere questo ragazzo ma man mano che procedevo nella lettura ho iniziato ad apprezzarlo ed ammirarlo, non è facile lasciarsi andare a qualcosa di sconosciuto e che ti hanno sempre insegnato a temere.
Per Lena era stato più semplice dato che la madre non aveva mai cessato di cercare di mostrare alla figlia il suo amore. Invece Julian è cresciuto in una famiglia in cui aderire alle convenzioni sociali, al regime imposto dalla società è tutto, per questo il passo che compie per avvicinarsi a Lena è infinitamente più grande e apprezzabile. Come già nei libri che ho letto della Oliver lo stile è molto semplice anche se pure qui ho notato alcune ripetizioni e incongruenze, come in Delirium, che ha volte mi hanno fatto storcere il naso. Per quanto riguarda gli altri personaggi devo dire che ho sentito la mancanza di Hana e Grace, avrei tanto voluto sapere cosa fosse successo loro dopo la fuga di Lena, soprattutto mi sarebbe piaciuto conoscere la sorte di Grace e spero che nel volume successivo ciò sia possibile. Al loro posto invece sono stati introdotti molti altri personaggi soprattutto tra le fila degli Invalidi, in particolar modo Raven, in un certo senso la guida del gruppetto a cui Lena si unisce. In tutta onestà non mi è ancora del tutto chiara la figura di Raven, è uno di quei personaggi che a momenti ami ed altri odi, sempre in bilico eppure determinante nella storia e di cui si è incapaci di fare a meno. Non voglio fare spoiler ma anche in questo caso il finale lascia con la bocca spalancata per lo stupore e provoca un tuffo allucinante al cuore. A quanto pare la Oliver è proprio portata per i finali strazianti, al suo terzo libro che leggo è il terzo che mi regala, decisamente non so come farò a sopravvivere fino a Requiem!!

Se sei intelligente, ti sta a cuore. E se ti sta a cuore, ami.

Voto: non per i deboli di cuore!!!


Alla fine del libro troverete due pagine in cui sono riportate delle frasi vincitrici del contest indetto da Piemme Freeway sulla sua pagina Facebook (QUI), la mia è la terza e colgo l'occasione per ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno cliccato "mi piace" permettendomi di finire tra le pagine di Chaos.


10 commenti:

  1. Io mi metto a piangere già da ora.
    Non ce la potrò fare, lo so. ç.ç

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  2. Vorrei proprio avere il seguito tra le mani! Purtroppo hanno pure bloccato il telefilm D:

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    1. diciamo che tirare fuori un telefilm da questa storia la vedo difficile, sarebbe meglio un film!!! chissà quando potremmo avere l'ultimo tra le mani, comunque già tremo al pensiero!

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  3. Devo ancora leggerlo >w< per cui non leggerò il post XD ho guardato solo quante stelline hai messo perchè ero curiosa uwu appena lo leggo mi leggerò la tua recensione XD

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    1. allora aspetterò il tuo parere!!

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  4. Devo ancora leggere Delirium, ma questa serie mi ispira un super sacco :D

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    1. a questo punto ti consiglio di aspettare l'uscita dell'ultimo, almeno a te verrà risparmiata questa attesa sofferta!!!

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  5. Ho sempre più paura di iniziarlo e se ancora non l'ho letto è proprio perché mi terrorizza sapere cosa succede...dopo la tua frase in relazione al voto poi sono ancora più in ansia...il mio è un cuore debole :D

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    1. è sicuro che la Oliver te lo spezza il cuore con questa serie!!! speriamo che con requiem non ci cammini anche sopra!

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