martedì 14 gennaio 2014

Recensione: Losing it di Cora Carmack


Losing It (#1)
Cora Carmack
Edizioni Anordest
€ 13,90
269 pg


Bliss Edwards ha ventidue anni e le manca solo un semestre per finire il college. È intelligente e carina, ma tremendamente timida e insicura. Questa sua insicurezza la rende goffa e in particolare con i ragazzi non sa davvero come comportarsi. In più c'è un problema: è l'unica tra le sue amiche ad essere ancora vergine. Anzi, per lei non è esattamente un problema, però quando lo confessa a Kelsey, la sua migliore amica, questa non le lascia scelta: la situazione dev'essere risolta a tutti i costi. E il modo più veloce e semplice per perdere la verginità è l'avventura di una notte. Ma il suo piano si rivela tutt'altro che semplice. Quella sera Bliss incontra Garrick, un ragazzo stupendo con cui scatta subito una forte attrazione, ma arrivata al dunque, Bliss scappa via con una scusa a dir poco strampalata. Come se la cosa non fosse stata già abbastanza imbarazzante, il giorno dopo, a lezione, scopre che in realtà Garrick è Mr. Taylor, il suo nuovo professore di teatro...

Quando Bliss confessa alla sua migliore amica di essere ancora vergine alla veneranda età di quasi 22 anni, lei decide di farle colmare questa grave lacuna immediatamente e la porta in un pub dove rimorchiare qualcuno che possa aiutarla a risolvere la faccenda. Quando poi quel qualcuno si rivela essere un inglese dagli occhi di ghiaccio, i biondi capelli, amante di shakespeare e loro professore durante l’ultimo semestre di college Bliss vorrebbe essere sepolta seduta stante nel teatro dove si trovano. Anche perché la questione non è stata affatto risolta dato che la ragazza arrivata al dunque è fuggita lasciando il ragazzo nudo e “pronto” nel suo letto mentre lei si nascondeva mezza nuda tra le siepi della sua stessa casa. Quella che doveva rivelarsi l’avventura di una notte si rivela invece una storia ricca di momenti imbarazzanti, sguardi rubati e di una gatta grigia a cui  stato affibbiato l’insolito nome di Amleto. Se il sesso può fare paura, un amore proibito può assolutamente terrorizzare.
Volevo strisciare in un buco e morire.
Volevo strisciare in un buco in fondo a un burrone, essere sotterrata da una valanga e poi morire.
Volevo ….piangere.

Ecco un altro libro proveniente da oltreoceano che superato l’esame dell’autopubblicazione e guadagnatosi un posto negli scaffali delle librerie adesso sbarca nel nostro paese sotto l’ingombrante etichetta di New Adult. Un’etichetta che ultimamente viene affibbiata sempre a più romanzi e che solitamente non nasconde capolavori di originalità. Losing it è originale? Guardandolo con occhio critico posso assicurarvi di no, non ci sono eclatanti sorprese e la storia è esattamente quella che vi potreste aspettare. Allora perché  leggerlo? Vi risponderò così. Perché dopo una serata passata a ballare e a divertirvi con gli amici provate un attimo di gioia infilandovi a letto e sprofondando nell’abbraccio delle coperte?
Perché dopo un pranzo sontuoso andate ancora alla ricerca di quell’ultimo cioccolatino che vi si sciolga in bocca? Perché dopo una serie infinita di baci che vi hanno tolto il fiato e la ragione desiderate ancora quel leggero sfiorarsi di labbra? Semplicemente ci sono cose che nella loro semplicità, nel loro essere sicure e confortanti, nel loro essere sempre uguali e pure sempre sorprendenti vi rendono felici. Ecco questo libro ha rappresentato per me un piccolo momento di gioia, qualcosa da gustare e assaporare in un attimo, una storia che mi ha fatto sorridere, sghignazzare, sospirare e, mentre lo leggevo, cercare freneticamente la persona che me l’aveva consigliato e condividere con lei le mie emozioni perché non riuscivo a tenerle dentro.
I protagonisti sono  coloro che hanno saputo conquistarmi in un attimo fin dalle prime battute, eroi indiscussi di questa buffa e romantica storia d’amore: Bliss e Garrick. Era tanto che non riuscivo a entrare così bene in sintonia con un personaggio, Bliss è la mia anima affine, il mio io letterario, anche se decisamente la carriera d’attrice non fa per me e inizialmente sembrerebbe neanche per lei data la sua inettitudine nel mentire.

Evidentemente, non era destino che facessi sesso. Era Dio che mi diceva che era destino che mi facessi suora. Vattene in un convento, và, e tutta quella roba lì.
Vaneggiavo così tanto da confondere Dio e Shakespeare.

Lei con la sua razionalità e organizzazione, la difficoltà a lasciarsi andare, l’esigenza di amare ed essere riamata prima di compiere un passo che in molti sottostimano, lei con il suo imbarazzo e i suoi balletti della felicità, lei che ad un certo punto decide di mollare gli ormeggi e lasciarsi andare, di essere sincera e non vergognarsi di ciò, lei personaggio di carta e inchiostro è sembrato così reale, così vero e intenso da provare il desiderio di incontrarla per poter diventare la sua migliore amica.
Bliss che diventa completa solo quando nella sua vita appare seduto ad un tavolo di un pub a leggere Shakespeare Garrick. Ora sapete come io adori i Bad Boys, meglio un ragazzaccio che ti strappa il cuore che uno che te lo accarezza soltanto, eppure ho perso la testa per questo gentiluomo inglese che alla sua prima esperienza di rimorchio in un pub si trova intrappolato e completamente abbandonato ai sentimenti che prova per questa ragazza che onestamente di normale sembra avere ben poco. Un ragazzo che si comporta con sincerità, non si nasconde dietro maschere o falsi atteggiamenti, che sa essere dolce, gentile, romantico ma al momento giusto tira fuori la passione e la determinazione per fare sua la ragazza che desidera dal profondo del suo cuore.
I personaggi di contorno pur non essendo completamente caratterizzati, anche perchè saranno protagonisti di libri successivi nella serie, sono un perfetto controcanto a questa coppia che fin dalle prime righe in cui li vedi insieme comprendi che non potranno fare a meno l’uno dell’altra. Una nota tutta a sé merita quella povera gatta, raccolta da un rifugio per mascherare una delle bugie peggio piazzate della storia della letteratura e per questo motivo si ritrova con l’inconsueto nome di Amleto. Potrei continuare a parlare per ore di questo libro che non riesco a mollare giù, i cui personaggi continuano a comparirmi davanti gli occhi e a farmi sorridere mentre le mie mani sono occupate in tutt’altro, ed è forte il desiderio di riprenderlo e ricominciarlo dall’inizio per ritrovarmi a vivere nuovamente con quelle emozioni che mi hanno fatto compagnia per così breve tempo. Complimenti all’autrice che pur prendendo una storia come ne sono già state scritte tante ha creato qualcosa di unico.
Un libro, piccolo piccolo, tenero, divertente, romantico e sexy da consigliare a tutti, veramente tutti!

Voto: un libro per coccolarsi!!

Nota negativa: Non posso esimermi dal domandarmi come hanno fatto a scegliere quel titolo e quella cover in italiano, ma lo avete letto il libro?

6 commenti:

  1. E' un libro dolcissimo, mi sono divertita un mondo a leggerlo, soprattutto per la questione del gatto xD

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    1. quando ha cacciato fuori la storia del gatto sono scoppiata a ridere come una pazza e garrick che la guardava stralunato! mi è piaciuto tantissimo questo libro perchè nella sua semplicità ha saputo regalarmi qualcosa che non trovavo da molto tempo!

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    2. Ahahah che poi di gatto alla fine ne ha preso uno per davvero e quella palla di pelo non la degnava neanche di uno sguardo x°D Il finale è dolcissimo, ieri ho letto il secondo e mi spiace moltissimo vedere Garrick con gli occhi del migliore amico di Bliss, lo fa sembrare un po' il cattivo della situazione. Comunque alla fine si aggiusta tutto perfettamente ^^

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    3. la gatta la odia!!! e adora garrick, come darle torto! il secondo non sono sicura se prenderlo quando uscirà dato che il primo mi è piaciuto tanto ho paura di rimanerne delusa!!

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  2. Perchè avete pareri così discordanti? D: Non riesco a capire se potrebbe piacermi oppure no, uffi. >.<

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    1. diciamo che si ami i chick lit allora potrebbe piacerti!! ma è un libro veramente soggettivo, dipende cosa ti aspetti da questa lettura!

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