sabato 17 agosto 2013

Recensione : L'incanto di cenere di Laura MacLem


L'incanto di Cenere
Laura Maclem
Asengard
€ 9,90
192 pg

Una fanciulla e le sue sorellastre, una scarpina di cristallo, topi e zucche e un grande ballo, ma soprattutto un terribile segreto e un patto diabolico...





C’era una volta in una terra lontana lontana un minuscolo regno, là viveva un nobile signore vedovo con la sua bambina, egli per dare una madre alla piccina si risposò con una vedova di nobile famiglia che aveva due figliole. Quando il padre morì la matrigna invidiosa della bellezza della bambina, che faceva sfigurare le sue figliole, la obbligò a passare le sue giornate vicino ai fornelli in mezzo alla cenere, così da essere chiamata Cenerentola…. 
Appunto, c’era una volta. 
Questa volta c’è un nobile signore la cui figlia ha ereditato dalla madre la bellezza ma anche la malvagità, essendo entrambe streghe devote alla Dea madre e per arginare tale malvagità che sentiva nascere nel cuore della fanciulla decise di mandarla in convento per prendere i voti, ma il suo tempo stava ormai per scadere e per questo motivo sposò una giovane vedova con due gentili e graziose figliole che, in cambio della dote per entrambe, si sarebbe presa l’impegno di rinchiudere la figlia acquisita nel convento. Ma si sa le favole sono sempre piene di imprevisti e sorprese, ed a volte la magia può apparire nelle forme più disparate.

In un periodo in cui va molto di moda la rivisitazione delle favole ecco che spunta fuori l’italianissima Laura (che ringrazio per avermi regalato una copia e-book del suo libro) con la sua fiaba più horror che dark. La voce narrante in questo caso è la maggiore delle sorellastre Genevieve che a dispetto di quanto siamo sempre stati portati a credere è una fanciulla bella, dolce, ma anche determinata e con la ferma intenzione di fermare la sorellastra Christelle che nonostante la bellezza eterea e angelica si rivela essere un demonio la cui anima oscura è votata al male e alla distruzione di tutti coloro che intralciano il suo cammino. Quindi non aspettatevi una rivisitazione della favola della Disney così melensa, piena di ottimismo e buoni sentimenti, la favola narrata da Laura si avvicina molto più a quelle dei fratelli Grimm dove sono privilegiate le scene cruenti e descrizioni dettagliate di punizioni inflitte ai malvagi, decisamente favole non adatte ai bambini e a chi crede che I sogni son desideri.
Fin dalle prime pagine sono stata conquistata da questa storia  con le sue tinte fosche e crude e la sua completa mancanza di romanticismo. La storia infatti si incentra sullo scontro tra le due sorellastre legate tra loro non solo dal matrimonio dei genitori ma anche dal fatto di essere sorelle di latte, un legame forte quasi quanto quello di sangue; è il latte materno che sostiene il bambino e gli permette di vivere.
Per la sua storia Laura ha attinto a piene mani alla religione pagana della Dea madre, la grande scrofa che da e toglie la vita, e da queste tradizioni e credenze che ha ripreso il simbolismo di cui è pieno il libro. Anche Genevieve, abbandonando il credo della sua infanzia,  si lascerà guidare da tali credenze per combattere ad armi pari la sorella ed impedirle di strapparle quanto di più caro ha al mondo. Comunque tantissimi sono i riferimenti sia al film della Disney (Il Granduca , il ballo, il castello, la colonna sonora del film, il finale) così come anche alla favola dei fratelli Grimm (le due sorellastre per calzare la scarpetta si amputano i piedi, una le dita, l’altra il tallone, il continuo chiamare christelle sguattera). Quindi nonostante il libro sia molto breve, tale da essere divorato in poche ore, si comprende come sia frutto di un lungo pensare e studio.

Se mai era esistita una fanciulla contesa nella storia del mondo, era la sua sorellina: l’aveva tanto sognato, ma a Genevieve era ormai abbastanza chiaro che, se anche i sogni son desideri, difficilmente si realizzano come una povera fanciulla romantica spera.

Anche lo stile è molto particolare, così distante da quello moderno ma più confacente in termini di scelte linguistiche e struttura delle frasi a quello delle antiche favole. Un libro dove veramente niente è lasciato al caso. Forse l’unica cosa che non mi è piaciuta molto e che ho trovato un po’ lento è l’epilogo, mi è piaciuto che venisse narrato in un certo qual modo il futuro dei protagonisti ma mi è stato un po’ difficile seguirlo e sopratutto sentirlo a causa del POV scelto per la narrazione. 
Un libro che ho amato molto e sono sicura rileggerò ancora con piacere. 

Voto: se non avete paura delle favole

14 commenti:

  1. Questo voglio proprio leggerlo, si si *O* è da tanto che lo dico, devo solo trovare il momento giusto e sono sicura che mi piacerà. :3

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    1. si legge molto velocemente e io ne sono stata catturata, mi è piaciuto molto!

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  2. Bella recensione *-* sono proprio curiosa v.v
    Ce l'ho in wish praticamente da quando è uscito... e ho anche l'ebook quindi presto o tardi lo leggerò di sicuro! Spero saprà catturarmi :D

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    1. certo è un libro particolare, capace di suscitare emozioni contrastanti però bisogna partire dall'idea di leggere una favola dark!

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  3. Uh, quanto mi incuriosisce questo *-*

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    1. credo ti possa piacere, facci un pensierino!!!

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  4. Ciao, Lara. ^^
    Sono contenta che ti sia piaciuto tanto!
    L'avevo letto e recensito qualche mese fa, e inutile dire che mi era piaciuto moltissimo. Credo che Laura Maclem sia molto diversa da tanti autori fantasy che ho letto ultimamente: il suo stile è più profondo, più ricco (anche di riferimenti culturali).
    Insomma, romanzo consigliatissimo. ;)

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    1. la storia mi è piaciuta, adoro le protagoniste forti che non si abbattono anzi si rimboccano le maniche e agiscono in prima persona, poi si nota subito che c'è un grande studio dietro e questo mi fa molto piacere!

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  5. Mi sa che sono l'unica a non aver apprezzato questo libro ;) anche io l'ho appena finito di leggere ^^

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    1. è un libro molto particolare quindi è normale che non possa piacere a tutti, d'altronde il mondo è bello perchè vario =)

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  6. io devo ancora iniziarlo..sono curiosa i giudizi sono contrastanti

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    1. quando ci sono molti giudizi contrastanti l'unica soluzione è leggerlo in prima persona, quindi sono curiosa di sapere cosa ne penserai tu!

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  7. lo ammetto: è la prima recensione che leggo su questo libro. Devo dire che, da come ne parli, sembra piuttosto stimolante.

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    1. il libro è uscito questo autunno e anch'io come vale avevo letto molte recensioni contrastanti, però a me è piaciuto perchè originale e con una bella ricerca alle spalle, leggilo se ti capita l'occasione e fammi sapere la tua opinione in merito!!!

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