domenica 24 novembre 2013

Recensione: Bianco e Nero Parte 1 - Il potere dei draghi di P. Marina Pieroni


Bianco e Nero Parte 1 - Il potere dei draghi (Cronache dalle Terre di Arret #1)
P. Marina Pieroni
€ 2,68
349 pg

E se il principe non fosse azzurro? Ma nero come la notte?
A questa domanda si troverà a dover rispondere Serenia, giovane principessa delle Terre di Arret.
In un mondo che è fuori dal tempo conosciuto ...
In un mondo che è fuori dallo spazio conosciuto ...
Arret è una terra dove la magia è scomparsa da venti lunghi anni, e con essa anche i draghi. Nessuno lo ricorda, ad eccezione di poche persone particolarmente dotate, che hanno tentato di celare tutti gli indizi e tutti i riferimenti.
La principessa Serenia vive una vita abbastanza tranquilla, finché sarà costretta a fare i conti con il ruolo che ricopre. Gilbert il principe nero, bello e tenebroso, sceglierà proprio lei come sua sposa, nonostante lei tenti di evitare il matrimonio a tutti i costi.
Ma la loro unione non sarà certo di miele. E’ chiaro alla ragazza che suo marito nasconde un terribile segreto, ma impiegherà diverso tempo per scoprire di cosa si tratta. 
Fin quando, ad un certo punto, si libereranno i poteri dei draghi rimasti assopiti...
Da quel momento la scena cambia completamente. Serenia sarà costretta a vagare per le Terre di Arret per trovare il suo vero io.
La magia si insinuerà nel mondo pian piano, fino a dirompere con grande forza.


Le terre di Arret sono contese da due regni in perenne guerra, il Regno Bianco e quello Nero, ma dopo l’ultima grande battaglia, che non ha lasciato né vinti né vincitori privando invece i due popoli dei legittimi sovrani, una precaria pace ha invaso i due regni. A causa di una profezia pronunciata durante quella terribile battaglia le due casate hanno deciso di celebrare un matrimonio tra il principe Nero Gilbert e una delle principesse Bianche, la scelta è ricaduta su Serenia, la più giovane e la più ribelle. Può l’amore nascere nella più profonda oscurità e sopravvivere alla luce più bianca?

Bianco e Nero Parte 1 Il potere dei draghi  è il primo libro di una duologia selfpublishing che narra di questi due fantastici regni in lotta nelle terre di Arret, una storia che riprende il fantasy classico con  i suoi principi e principesse, balli, cavalcate, duelli, profezie, avventure, viaggi e soprattutto magia. È un libro che mi ha incuriosito molto grazie ai suoi riferimenti ai draghi, figure mitologiche che adoro ma di cui non ho ancora letto una degna storia. Per mio dispiacere, ma nemmeno poi tanto devo essere sincera, in questo primo volume non compaiono ancora queste magnifiche creature a parte che sulla schiena dei due protagonisti. Il Regno Bianco è il regno dove tutto è fiaba, colore, armonia, gioia, mentre il Regno Nero, con il suo colore tetro, è quanto di più malvagio potrebbe esistere.
La dicotomia Bianco e Nero, luce e oscurità, bene e male, è più che palese. I due protagonisti sembrano incarnare, almeno in apparenza, tale divisione. Gilbert, il principe oscuro, che la prima notte di nozze aggredisce la sua sposa avendola scelta per puro capriccio,  e Serenia, principessa insofferente alle etichette e alle regole di corte che volendo essere libera si ritrova imprigionata vedendo spegnere la sua luce. Eppure non mi stancherò mai di ripeterlo, non esiste bontà e cattiveria in assoluto, ognuno ha in sé una parte dell’una e dell’altra anche se sembra prevalerne solo una. Ecco quindi che Gilbert viene conquistato da Serenia, mentre la principessa è attratta dall’oscurità del marito. Anche il libro si divide in una parte Nera e una Bianca. La prima parte, che narra della vita coniugale dei due giovani e ambientata nel castello Nero, rappresenta la parte nera, dove l’oscurità la fa da padrona ma frequenti sono gli sprazzi di luce quando Gilbert e Serenia sono insieme.
La parte Bianca invece narra di un viaggio, attraverso le terre di Arret alla ricerca delle origini della magia che, in passato perduta, adesso ritorna prepotentemente nella vita degli abitanti di questo mondo, un viaggio con ombre dovute soprattutto ai dubbi, le perplessità e le paure di Serenia che alla ricerca di se stessa, accompagnata da un gruppo di persone che in realtà non conosce così bene come crede,  si spinge lungo una strada che dovrebbe ricondurla da Gilbert e invece non fa che allontanarla.

Serenia si strinse nel suo mantello. Poi partì, di nuovo in fuga, di nuovo lasciandosi un pezzo di mondo alle su spalle. Fabian aveva ragione: l’amore è una grande magia, può farti volare in alto fino a toccare il cielo ma può anche distruggerti l’anima.
Per sempre.

Dei due protagonisti di gran lunga ho preferito Gilbert (e prossimamente vi parlerò anche della novella in cui si narrano gli avvenimenti della prima parte del libro dal suo punto di vista), perché prima di tutto ho una passione per i bad boys, ma soprattutto perché è un personaggio complesso e misterioso ma che nelle sue ombre e nella sua luce non puoi fare a meno di amare. Serenia invece presenta effettivamente un calo come personaggio, partito come indomito e indomabile, nella seconda parte si trasforma in una persona confusa e spaventata, comprensibile date le vicende che si trova a vivere e i tradimenti che si trova ad affrontare, purtroppo però durante tutta la lettura il mio pensiero continuava a correre a Gilbert. La storia, come dicevo, ripercorre praticamente i canoni del fantasy classico, e chi ha amato Fantaghirò non potrà fare a meno di notare diverse somiglianze con la serie, però ci sono anche diverse elementi che suscitano curiosità e incertezza, dubbi e domande che alla fine di questo primo libro non hanno trovato risoluzione anzi vengono ulteriormente accentuati e lasciano il lettore con la voglia di scoprire che evoluzione avrà la storia nel libro successivo, soprattutto si ha il desiderio di assistere al ricongiungimento dei due protagonisti che nell’arco di un solo libro hanno subìto così tanti cambiamenti. Lo stile di Marina permette una lettura veloce, forse mi sarei risparmiata qualche descrizioni di troppo sulle abitudini giornaliere, ma credo che tutto sommato ad un lettore esigente non possano dispiacere. Interessante anche come, pur essendo ambientato in un mondo immaginario, si facciano continui riferimenti non solo a personaggi e opere del nostro mondo ma anche a oggetti e tecnologie moderne, a ciò l’autrice promette di dare una spiegazione nel secondo volume che non vedo l’ora di leggere. Infine ringrazio Marina per avermi concesso l’enorme piacere e privilegio di viaggiare nelle terre di Arret e spero di farvi presto ritorno.

Voto: non c'è luce senza ombra e non c'è ombra senza luce

12 commenti:

  1. Cavolo...sembra proprio ben strutturato :D

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    1. un bel fantasy!!! te lo consiglio se ricerca le atmosfere delle favole ma con un pizzico di modernità!

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  2. Questo libro mi incuriosisce molto.
    E' in wishlist da un sacco di tempo, ma finché sono nel project non posso acquistarlo!

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    1. non ti dico quanti libri ho in WL da acquistare e mi limito =) problemi da lettrici compulsive!!!

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  3. Questo libro è stupendo come la tua recensione! Ho letto "Bianco e Nero" tempo fa ed è un romanzo assolutamente da leggere.

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    1. Grazie!!! un bel libro da leggere in queste fredde sere, contenta che sia piaciuto anche a te!

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  4. Grazie per la bellissima recensione, molto accurata ^_^

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    1. prego è stato un enorme piacere!!!

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  5. Ce l'ho in wishlist su Amazon da tempo!!! Sono contenta di sapere che ti è piaciuto e grazie alla tua recensione ho un'idea più precisa del tipo di libro, che mi ha sempre ispirato molto ma che non riuscivo ad inquadrare ^-^

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    1. a questo servono le recensioni! sono sicura che ti piacerà!

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  6. Sai che non ne avevo mai sentito parlare prima? Però da come lo hai descritto sembra stupendo, proprio il genere di libro che mi piace leggere! Ok,destinazione WL! :)

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    1. se ti piacciono le storie di fantasy classico allora fa per te

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