venerdì 8 novembre 2013

Recensione: Insurgent di Veronica Roth


Insurgent (#2)
Veronica Roth
DeAgostini
510 pg
€ 14,90


Una scelta può cambiare il destino di una persona... o annientarlo del tutto. Ma qualsiasi essa sia, le conseguenze vanno affrontate. Mentre il mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare tutti quelli che ama e se stessa, e di venire a patti con il dolore per la perdita dei suoi genitori e con l'orrore per quello che è stata costretta a fare. La sua iniziazione avrebbe dovuto concludersi con una cerimonia per celebrare il proprio ingresso nella fazione degli Intrepidi, ma invece di festeggiare la ragazza si è ritrovata coinvolta in un conflitto più grande di lei... Ora che la guerra tra le fazioni incombe e segreti inconfessabili riemergono dal passato, Tris deve decidere da che parte stare e abbracciare completamente il suo lato divergente, anche se questo potrebbe costarle più di quanto sia pronta a sacrificare.


All’indomani  del colpo di stato degli Eruditi a danno degli Abneganti l’intero sistema delle fazioni viene messo in completa discussione e mentre vecchie alleanze vengono rinforzate spaccando completamente la fazione degli Intrepidi, ecco che gli Esclusi iniziano a rivendicare il loro posto in questa società che per tanto tempo li ha visti ai margini. Tris e Quattro in questa  guerra dovranno decidere di chi fidarsi e affianco di chi schierarsi, ma le loro decisioni rischiano di separarli per sempre.
Secondo volume  della serie distopica di Veronica Roth Insurgent, la cui copertina ha suscitato in Italia molti malcontenti, ragion per cui la DeAgostini ha dovuto fare un rapido cambio di direzione, è un libro controverso e molto discusso. Mentre infatti Divergent aveva riscosso consensi quasi unanimi, Insurgent spacca a metà il proprio pubblico tra chi lo ha amato e chi lo ha odiato. Per quanto mi riguarda sono stata in bilico per molto tempo durante la lettura, con sentimenti contrastanti fino alla sua conclusione. Ho ritrovato i personaggi, lo stile, la storia che ho amato tanto nel primo volume però ci sono state alcune cose che mi hanno mandato nella più completa confusione. Innanzitutto una quantità esasperata di azione, ogni pagina è pregna di avvenimenti, lotte, inseguimenti, voltafaccia, tradimenti, ferite, insomma ad un certo punto non ho capito più niente e mi sono ritrovata in un turbine di avvenimenti, sballottata come un ciclone fra le sue pagine e diciamo che non è la lettura ideale per chi come me riesce a volte a leggere nei ritagli di tempi e per questo deve continuamente riprendere il filo del discorso.
In questo però risiede anche la forza del libro, nel suo continuo cambiare e trasformarsi, con le fazioni completamente intrappolate nelle loro ideologie portate all’estremo scatenando conflitti e distruzioni invece di pace e armonia. Mentre il primo libro si concentrava sulla divisione delle persone in fazioni, sull’inquadramento degli essere umani in specifiche realtà, questo secondo volume invece si concentra sulla rottura di quegli schemi e per questo motivo che gli avvenimenti non possono presentarsi in modo lineare bensì sono un susseguirsi frenetico fino al finale che lascia completamente senza fiato. Più volte durante la lettura mi sono posta la domanda “Ma tutto questo succede in una città, e al di fuori di essa come sarà il resto del mondo?” ed ecco che Veronica nel momento stesso in cui la domanda inizia a concretizzarsi nella testa del lettore fornisce la risposta spiazzandolo totalmente e lasciandolo nel buio più totale per quanto riguarda il seguito.
In Divergent avevamo assistito alla nascita del sentimento che ha legato Tris e Quattro, in Insurgent tale sentimento verrà messo a dura prova. Amare un’altra persona non è mai facile, all’inizio quando si inizia a riconoscere nell’altro qualcosa di noi o quello che vogliamo vedere tutto è semplice e bello, i problemi arrivano quando ci si rende che colui che amiamo è una persona con una propria individualità un suo modo di pensare, agire e riflettere. Tris e Quattro si amano, si completano eppure si mentono e si tradiscono. Soprattutto Tris mette a dura prova i sentimenti di Quattro semplicemente perché lei stessa si sta mettendo alla prova, sta cercando la propria strada; è un’abnegante, un’erudita, un’intrepida, una divergente, lei può essere tutto e non può negare nessuna parte di se stessa anzi continua a manifestare nuove attitudini. Tris non può pensare di essere rinchiusa in una singola definizione, non si accontenta di quello che gli altri le dicono, non lascia che siano gli altri a vivere per lei.

A volte mi sento come se stessi raccogliendo le lezioni che ogni fazione ha da insegnarmi e le stessi immagazzinando nella mente per usarle come guida per muovermi nel mondo. C’è sempre qualcosa da imparare, c’è sempre qualcosa di impostante da capire.

Incarna perfettamente la Divergenza da cui gli eruditi sono  tanto spaventati. Lei può evolvere, può migliorarsi ma tale processo non è indolore, comporta dei sacrifici, anche il sacrificio di coloro che ama e questo rischia più volte di mandarla in pezzi, ed è proprio quando decide di arrendersi che si scopre più forte. D’altro canto Quattro, o meglio Tobias,  la cui scelta degli intrepidi non è stato altro che una fuga, non riesce a stare completamente dietro a questa persona che ama con tutto il suo cuore ma non comprende, e quando vuole imprigionarla nell’idea che lui si è fatto di lei ecco che Tris fugge e si ribella.

 Mi fa quasi paura. Non so mai come comportarmi quando emerge la sua parte incostante. E ora eccola qui, che ribolle appena sotto la superficie delle sue azioni, proprio come la mia parte crudele. Siamo entrambi in guerra con noi stessi, e questo a volte ci tiene vivi … a volte, invece, rischia di annientarci.

Tris e Quattro, Beatrice e Tobias, due persone con quattro nomi che cercano di definirli e identificarli, imprigionarli anche, ma da cui si liberano per ricomporsi in nuove entità. Due protagonisti complessi ma che non si può fare a meno di amare. Così come sono complessi tutti gli altri personaggi di cui Veronica li circonda: Marcus, Caleb, Peter, Christina, Uriah, Marlene, Lya, Tori, Jeanine, nessuno di loro può essere indentificato univocamente come buono o cattivo, perché ognuno di loro persegue un’idea, un obiettivo, un sogno che crede giusto e chi mai può dire se hanno ragione o torto?

Mi sono resa conto che le persone sono costituite da diversi strati di segreti. Credi di conoscerle, di capirle, ma le loro motivazioni ti sono sempre nascoste, seppellite nei loro cuori. E tu non le conoscerai mai, anche se a volte decidi semplicemente di fidarti.


Insurget vi sconvolgerà e vi lascerà perplessi, vi farà odiare e amare i personaggi e poi vi farà cambiare idea e alla conclusione delle pagine vi lascerà stremati e con un sano terrore di leggere il seguito. In tutta onestà vi dirò che sono terrorizzata da Allegiant perché se sono riuscita a comprendere anche solo una minima parte di Tris e della sua creatrice, so esattamente come finirà l’ultimo libro e per questo motivo io dipendente dagli spoiler me ne tengo alla larga. Leggete Insurgent se avete amato Divergent ma attenti perché crea molta dipendenza!!!

Voto: ne rimarrete totalmente sconvolti!


10 commenti:

  1. io ho amato questo libro alla follia, anche il primo volume è meraviglioso..
    non vedo l'ora del film e di Allegiant!

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    1. non sono tanto ansiosa per il film perchè l'attrice scelta per Tris non mi piace, lei è piccola, delicata, fragile all'apparenza invece la Woodley è una cavallona!!! Allegiant mi fa una paura non voglio che finisca come immagino finirà!!!

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  2. io non l'ho ancora letto...vergogna!!!

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    1. in punizione nell'angolino, di corsa!!!!

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  3. Non ho ancora iniziato questa serie perché l'ultima volta che sono andata a fare acquisti non sono riuscita a trovare il primo libro in libreria, erano finiti .-.
    Comunque ne sono molto attratta e incuriosita, quindi leggerò di sicuro la serie.

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    1. il primo mi è piaciuto molto, è stato il mio primo distopico, questo secondo mi ha scombussolata, del terzo lo ripeterò all'infinito ho il terrore! comunque a questo punto ti conviene attendere anche l'uscita di alleggiant così almeno soffri una volta sola!

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  4. Ho paura a leggerlo dopo questa recensione, è già da un po' che mi fissa dalla libreria, aiutooo

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    1. fissava anche me da Luglio e ora che mi sono decisa mi fissa ancora peggio perchè ora so cosa contiene!!!

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  5. Awww Insurgent *sospira* quanto amo la Roth per averci dato Quattro in tutta la sua perfezione? XD
    Ora sto leggendo Allegiant... ho una paura di finirlo visto che un sacco ne sono rimasti sconvolti D:

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    1. ho paura di sapere come finirà Allegiant, ho le mie teorie e nessuna è buona! adoro Quattro anche se non è un bad boy rientra nella mia classifica di personaggi maschili più amati!

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