domenica 3 agosto 2014

Recensione: I Fantasmi dei Natali passati di Federica Soprani e Vittoria Corella


I Fantasmi dei Natali passati (Victorian Solstice #4)
Lite Editions
€ 1,99
130 pg

ll quarto episodio del feuilleton Victorian Solstice.Come in ogni Vigilia di Natale Vittoriana che si rispetti, i fantasmi fanno visita ai vivi allo scoccare della mezzanotte. Ma nella Londra gotica e maledetta di Victorian Solstice gli spiriti si lasciano dietro i cadaveri di chi conta poco o niente. Per la J&J Investigations però tutti sono importanti. Tutti meritano giustizia. Per gli ‘innominabili’ di Londra, Jericho e Jonas sono disposti a guardare in faccia i loro vecchi fantasmi.







Durante la notte di Natale Scrooge riceve la visita di tre fantasmi, quelli del Natale passato, quello del presente e quello del futuro. Invece il medium Jericho Shermaldine e l’ex ispettore Jonas Marlowe ricevono la visita di alcuni fantasmi provenienti solo dal passato, fantasmi che potrebbero minare la fragile relazione che li lega. Intanto giovani uomini che si prostituiscono nelle case di piacere vengono trovati morti mentre inscenano atti biblici. Di certo questo Natale non sarà presto dimenticato da J&J.

Ultimo episodio della serie di racconti Victorian Solstice, prego fermamente che le autrici continuino a deliziarci con altri racconti, finalmente giungiamo alla conclusione della storia tra Jericho e Jonas, ma in verità questo racconto rappresenta l’inizio della loro storia.
Grazie ad un personaggio emerso dal passato del medium scopriremo un Jericho inedito, incapace di difendersi da quelli che sono i fantasmi che emergono da un passato che sembra far più male nel periodo di Natale, lo ritroveremo bambino in balia dell’orco cattivo, lo rivedremo giovane uomo la cui felicità è stata distrutta da una strega bellissima. Lo stesso personaggio però sarà insospettabilmente legato anche al passato di Jonas e in particola modo alla moglie Alice ed alla sua atroce scomparsa. Eppure sarà proprio questo personaggio che permetterà ai due uomini di avvicinarsi, di abbassare le difese e confessare l’inconfessabile, qualcosa che nella Londra Vittoriana viene addirittura considerato reato, ma le strade del cuore non conoscono le leggi degli uomini. Cardine della storia, come per gli altri episodi, un mistero che vedrà coinvolta la J&J Investigation nella risoluzione di una serie di macabri omicidi, dove la religiosità e la pornografia si fondono in blasfeme rappresentazioni, coinvolgendo innocenti e corrotti. Purtroppo devo ammettere di non aver molto apprezzato questa parte, forse perché abbastanza scontata, forse perché la mia attenzione era totalmente concentrata da tutt’altra parte. In questo caso i protagonisti di questi delitti e le persone che ne rimangono coinvolte non suscitano orrore come nel precedente episodio se non per la bruttezza della loro anima e l’indecenza dei loro pensieri.

Comunque sempre un lavoro impeccabile delle due autrici per un racconto che si legge di un fiato e che si interrompe durante la dodicesima notte.

Era la dodicesima notte, la notte in cui tutto era impossibile, in cui i mendicanti divenivano re, e i re mendicanti, e ciascuno poteva osare essere tutto e il contrario di tutto.

Una notte che fa sperare in un futuro per la coppia di investigatori che archiviato il passato, sconfitto i fantasmi che continuavano a tormentarli, sono pronti ad affrontare un mondo che magari non potrà capirli ma di certo non potrà fermarli. Se avete amato gli altri racconti non potete perdervi questo gran finale che risponderà alle vostre aspettative.

Voto: gran finale da non perdere

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