martedì 23 settembre 2014

Recensione: Attraverso il fuoco di Josephine Angelini


Attraverso il fuoco (The Worldwalker Trilogy #1)
Josephine Angelini
Giunti Y
 16,50
464 pg

Tristemente nota per la sanguinosa caccia alle streghe del 1692, Salem oggi è una tranquilla cittadina come tante. O almeno così sembra… Lily è una diciassettenne dai capelli rosso fuoco, tormentata da terribili crisi allergiche e accessi di febbre, che le impediscono di vivere spensieratamente. Un giorno, all’improvviso, viene risucchiata in un mondo parallelo, dominato da streghe spietate, ritrovandosi faccia a faccia con il suo perfido alter ego, Lilian. Ad aiutare Lily nella scoperta della sua vera natura sarà l’affascinante Rowan, che però non sembra fidarsi di lei, vista la forte somiglianza con la potentissima gemella. Ma quando l’attrazione fra i due diventa innegabile, a complicare le cose arriva Tristan, che la ragazza aveva baciato intensamente nel mondo reale. Riuscirà Lily a sconfiggere le forze del male visto che la sua acerrima nemica è proprio… lei stessa?



Avete mai pensato a come ogni vostra singola decisione possa influenzare il destino delle persone intorno a voi? E se poi da questa singola decisione scaturisse un futuro completamente diverso da quello che state vivendo? Possono esistere infiniti universi, mondi paralleli, che si evolvono a seconda delle decisioni di ognuno di noi? Lily scoprirà che basta una singola persona a cambiare il mondo e che la storia può subire miliardi di variazioni e miliardi di evoluzioni con una singola decisione, anche quella di lasciare il suo mondo imperfetto che le provoca solo dolore, sia fisico che emotivo, per un nuovo universo e non è così perfetto come si possa pensare.
Ho conosciuto Josephine Angelini grazie alla sua The Awakening series, di cui ho apprezzato molto il primo libro e, almeno al principio, come avesse usato la mitologia greca e latina a vantaggio della sua storia. Però devo ammettere che i volumi successivi non mi avevano entusiasmato e forte era la sensazione che avesse voluto ad un certo punto salvare capre e cavoli. Con Attraverso il fuoco la Angelini va a scavare nuovamente nella classica mitologia rispolverando le streghe ed in un certo senso anche i processi di Salem.
La sua protagonista Lily, vive proprio nella puritana cittadina afflitta da allergie di ogni tipo che non le consentono una vita normale, senza contare un padre assente, una madre con qualche problema mentale, una sorella apprensiva ed un migliore amico sciupafemmine, Tristan, per questi motivi coglie la palla al balzo quando si sente richiamare verso un altro mondo, un luogo dove i suoi disturbi si giustificano nel fatto che lei è un crogiolo, o meglio una strega, capace di convertire le sostanze primarie in energie e farne dono alle persone. E’ l’energia delle streghe che governa tutto al pari dell’elettricità, sono loro che con il loro sacrificio purificano l’acqua, generano medicine, permettono una vita serena, loro e i meccanici, che possiamo definire i loro dottori ma anche angeli custodi. In un universo in cui non esiste inquinamento e l’energia nucleare è ancora solo un’idea, la scienza è stata bandita e coloro che la praticano sono perseguitati da Lilian, la potente strega di Salem, la Lily di questo universo. Ecco quindi che ci sono due ragazze, ma sono la stessa persona presente nello stesso universo ed entrambe lo possono influenzare cambiandone il corso. Questa storia è ricca di spunti interessanti e che coinvolgono il lettore non solo dal punto di vista emotivo ma anche ideologico.
Innanzitutto questa teoria degli universi paralleli che scaturiscono in base alle decisioni prese da ognuno di noi, è stata già ripresa in passato da altri autori quindi sembrerebbe niente di originale, ma il persistere di un personaggio che influenza così tanto tale universo è decisamente fuori dagli schemi, come la descrizione della magia e il suo utilizzo che si basa su regole chimiche e fisiche. È paradossale come in un mondo in cui la scienza sia bandita sia proprio questa la chiave per la spiegazione della magia delle streghe. Streghe che sono fonte di energia quasi fossero dei reattori nucleari. La protagonista è un bellissimo personaggio in entrambe le sue versioni, sia Lily che Lilian, ma senza ombra di dubbio quello che calamita l’attenzione è il meccanico della strega, Rowan ,che come potete immaginare è stato anche l’amante di Lilian e di fronte a Lily si sente completamente confuso, perché in lei ritrova tanto, se non tutto, della donna amata ma anche l’embrione di quello che poi di lei ha imparato ad odiare. È possibile innamorarsi due volte della stessa persona anche se poi ci si rende conto che non è la stessa? Lo stesso dilemma che si pone di fronte a Lily quando, ferita dal suo Tristan, si ritrova di fronte un nuovo Tristan così simile a quello lasciato ma per cui si rende conto di non provare più le stesse emozioni, anche perché nel suo universo non esiste Rowan ed il sentimento che sente nascere per lui è qualcosa di completamente diverso.
E poi sopra tutto il grande dilemma morale riguardante la scienza, la tecnologia, il progresso scientifico, se ciò sia qualcosa da elogiare ed appoggiare o ostacolare. Perché la curiosità scientifica sembra cosa e buona e giusta ma l’utilizzo che ne fanno gli uomini?


Un libro quindi che al di là della storia e dei protagonisti, concede molti spunti di riflessioni e soprattutto si conclude con un finale che lascia il fiato sospeso ed il desiderio di sapere di più, di voler continuare per scoprire cosa veramente sia successo ai personaggi per spingerli sull’orlo del baratro su cui si trovano. Come avrete intuito ho apprezzato molto questo primo volume e spero che la Angelini continui su questa linea senza voler avere la tentazione di accontentare tutti. 

Voto: chissà se un altro te stesso ti assomiglierebbe

10 commenti:

  1. Uh, un ottimo giudizio il tuo! Mi è arrivato in questi giorni e, da non fan dell'autrice, sono spaventato, ma ero curioso. Lo inizierò presto ^^

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    1. Ho iniziato a leggerlo un pò titubante perchè la serie precedente mi aveva deluso però devo dire fhe questo man mano mi ha preso, spero che la angelini non mi combini un disastro come l'altra serie

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  2. A me è piaciuto un sacco. L'ho trovato decisamente su un altro livello rispetto alla saga Starcrossed.

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    1. Sia dtilisticamente e che a livello di storia si vede una crescita da parte della autrice, spero che continui così!

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  3. Davvero ti è piaciuto così tanto? Io lo sto leggendo ma non mi sta entusiasmando... non mi prende proprio :( sarò la pecora nera di turno U_U

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    1. In qualche punto è un pò lento però è riuscito a toccare le mie corde scientifiche di ingegnere, a riaprire un dibattito credo fondamentale al giorno di oggi, trova la storia interessante e i protagonisti convincenti! Un buon primo libro per me, sperando che non rovini i seguiti! Poi ognuno può essere attratto da cose diverse in un libro

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  4. Questo autore con la saga di Starcrossed non mi ha convinto però devo ammettere che questo libro mi ispira più degli altri .. dici che dovrei dargli una possibilità?

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    1. la saga starcrossed non ha convinto nemmeno me sul final ,a questo primo libro mi ha affascinato, un pensierino fallo o magari aspetti il prossimo e vedi se i giudizi rimangono alti!

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  5. Non ho sentito parlare benissimo della sua trilogia, ma questo mi ispira proprio!

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    1. sulla prima concordo, ma questo primo libro mi è piaciuto molto, spero però che continui così!!!

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