lunedì 30 dicembre 2013

Recensione: Alla ricerca dell'ultima verità di Karen Marie Moning


Alla ricerca dell'ultima verità (Fever #4)
Karen Marie moning
Leggereditore
€ 12,00
456 pg


MacKayla Lane si trova nuda sul freddo pavimento di pietra di una chiesa, in balia del Signore Domine che un tempo ha giurato di uccidere. Lontana da casa, incapace di controllare i suoi appetiti sessuali, MacKayla è ora completamente irretita dall'incantesimo del Signore Domine... Lui le ha rubato il passato, ma lei non permetterà mai che l'assassino di sua sorella possa rubarle anche il futuro. Eppure, neanche il più potente tra i veggenti può competere con il Signore Domine, che ha scatenato in Mac un insaziabile desiderio sessuale che la consuma. Solo le parole misteriose del diario di Alina possono salvarla. Mentre i suoi nuovi genitori sono scomparsi e la vita dei suoi cari è sotto assedio, Mac sta per trovarsi faccia a faccia con una sconvolgente verità su sé stessa... e sul mondo che pensava di conoscere.

MacKayla Lane, la notte di Halloween, ha visto cadere le barriere che separavano il mondo umano da quello fatato ed ha assistito al riversarsi sulla sua adorata Dublino delle ombre e degli essere fatati  della Corte Unseelie. Ma questo non è niente rispetto allo stupro subito ad opera di tre, o forse quattro, principi fatati e che l’hanno trasformata in pri-ya. Senza l’intervento di Dani, che l’ha sottratta dalle mani dei principi, e di Barrons che ha usato dei metodi molto convincenti per riportarla alla ragione, di Mac sarebbe rimasto il nulla. Riemersa dallo stato di pri-ya Mac dovrà fare i conti con un nuovo mondo in cui la popolazione mondiale è stata decimata e il restante in parte combatte, in parte si è fatta affascinare dall’incarnazione dell’oscurità che promette immortalità e piacere. Nuove alleanze vengono strette, vecchi nemici tornano all’assalto ma decidere di chi fidarsi veramente diventa ogni secondo più difficile.
Alzai lo sguardo verso la mia "onda", 
quella che avevo scelto per attraversare questo mare pericoloso. 
Mi sentivo come una bambina che strappava i petali di una margherita: 
mi fido, non mi fido, mi fido, non mi fido.
Quarto volume della serie Fever di Karen Marie Moning questo volume inizia con il botto, fatemi passare il poco elegante termine. Reduci dal sorprendente cliffangher del terzo libro ecco che adesso la nostra protagonista è completamente scomparsa tra le braccia e le lenzuola cremisi di Barrons che per una volta tanto le dà esattamente quello che lei vuole. Peccato che Mac sia ridotta quasi ad uno stato bestiale e i suoi desideri sono meno che primordiali, eppure Barrons decide di riavere la sua ragazza arcobaleno e sappiamo bene quanto egli possa essere determinato.
Ma la Mac che si risveglia non è più la ragazza arcobaleno dai capelli biondi e le unghie tinte di rosa. Il nero diventa il suo colore, la sua anima è oscura e la ragazzina ingenua, solare e un po’ svampita dei primi capitoli della serie ha lasciato il posto ad una veggente sidhe determinata a salvare non solo se stessa ma tutta l’umanità dall’invasione degli esseri fatati. Mac non si vergogna a mentire, ingannare, rubare e uccidere pur di raggiungere il suo scopo. Mac è diventata la regina della scacchiera su cui sono disposti tutti i pezzi della sua storia e la partita è in pieno svolgimento, purtroppo siamo ancora lontani dal vederne la conclusione anche se le mosse si stanno facendo serrate. Attraverso questi quattro libri abbiamo assistito alla mutazione della protagonista e di certo quella che adesso incontriamo è molto differente da quella che abbiamo conosciuto, eppure vi è un elemento che continua ad essere sempre uguale a se stesso, l’imperscrutabile Jerico Barrons.

Nonostante le tante pagine ormai sfogliate, nonostante i tanti avvenimenti, nonostante si sia diventate con lui molto intime, tanto quanto la stessa Mac, questo personaggio rimane un mistero indecifrabile e la domanda su chi o cosa sia continua ad aleggiare nella testa del lettore senza però riuscire a dare una risposta soddisfacente. Così come difficile continua ad essere inquadrare tutti i personaggi che continuano a comparire e scomparire tra le pagine di questa storia. Dopo quattro libri alle molte domande ancora non si è riuscito a dare una risposta, anzi continuano ad aumentare ed è molto difficile immaginare quali potrebbero essere i prossimi sviluppi. Nonostante ami i personaggi e la storia di per sé, perché estremamente originale e complessa, questo libro non mi ha conquistato, sopratutto all’inizio è stato un po’ difficile proseguire nella lettura forse perchè ancora non riesco a comprendere dove l’autrice voglia andare a parare. Comunque sono molto curiosa di leggere l’ultimo libro soprattutto per scoprire come la Moning riuscirà a dipanare la grande matassa che ha intrecciato in questi quattro libro e soprattutto per assistere gli sviluppi della storia tra Mac e Barrons!

Voto: quando il gioco si fa duro.....


Canto di battaglia delle Veggenti sidhe composta da Mac e Dani

2 commenti:

  1. Non conoscevo questa serie! Me tapina xD

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    1. ma come? comunque è una serie interessante anche se molto complessa comunque i protagonisti meritano una lettura, sopratutto Barrons!

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