martedì 31 luglio 2012

Recensioni: Hunger Games Recap Challenge

Accogliendo la "sfida Hunger Games Recap Challenge  " del blog Reading is Believing  pubblico la recensione della saga completa degli Hunger games, sperando di farvi innamorare di questa saga come lo sono io!!!

“Signore e signori, che i settantaquattresimi Hunger Games abbiano inizio!”

In un futuro post-apocalittico che non definirei troppo lontano, nel Nord America è sorta una nazione nota con il nome di Panem, suddivisa in distretti, chi ricchi e opulenti, chi poveri e degradati, con al centro Capitol City, sede del potere e dell’oligarchia. Ogni anno da ogni distretto vengono estratti due ragazzi tra i dodici e i diciotto anni per sfidarsi in un reality all’ultimo sangue. L’ultimo che riuscirà a sopravvivere alla fame, alle calamità, agli avversari sarà il vincitore. Questo “gioco” servirà da monito a tutti coloro che avvertono il desiderio di ribellarsi al potere di Capitol city. Katniss fa parte del distretto 12 e si offrirà volontaria nel momento in cui verrà estratto il nome di sua sorella. Nell’arena cambierà il corso del suo destino e di tutti coloro che la osservano.

lunedì 23 luglio 2012

Recensione: L'Ordine della Penna di Virginia de Winter


Black Friars. L'Ordine della Penna
Virginia de Winter
Fazi editore
€ 17,50
485 pg

Altieres, una delle antiche dinastie regnanti del Vecchio Continente, si è estinta dopo la violenta morte di tutti i suoi discendenti, e a portare il nome della casata sono rimasti solo i vampiri Blackmore, creature immortali a cui regnare non è permesso. Ma qualcosa ora è cambiato: Sophia, unica erede ancora in vita, creduta morta da anni, è stata ritrovata e le già fragili dinamiche del regno sono vicine a spezzarsi una volta per tutte. Gli oscuri segreti di Altieres stanno tornando a celare ombre sulla Vecchia Capitale, fulcro del potere politico e religioso, e spettri senza volto si aggirano per le strade terrorizzando cittadini e studenti. Intanto Sophia sta imparando a conoscere la sua nuova vita. Essere una Blackmore infatti non significa solo indossare meravigliosi vestiti ed essere un giorno incoronata regina, come innocentemente credeva, ma evitare matrimoni politici e sfuggire a continui attentati alla sua vita, anche da parte degli stessi parenti. Eloise Weiss deve affrontare invece forze che nemmeno i suoi poteri possono governare. I morti non riposano più in pace nella Vecchia Capitale, disturbati nel loro eterno sonno da forze oscure e implacabili, forse collegate al ritorno dell'erede di Altieres e alle sconvolgenti verità che i vampiri Blackmore nascondono da secoli e sono ora sfuggite al loro controllo. Eloise, grazie al suo potere di dominare le forze oscure, sarà forse la chiave per riportare l'ordine là dove ormai esiste solo il caos.

Tra i vicoli della vecchia Capitale e le ombre che strisciano nelle strade della Cittadella alle spalle del Presidio, tra gli incantevoli immortali che passeggiano nella notte e i giovani scholares che vi si affrettano durante il giorno, oscure presenze si trascinano calcando sentieri che avevano visto la loro luce risplendere. Fantasmi richiamati dal loro riposo si aggirano irrequieti fra coloro che amavano, qualcuno li sta risvegliando dal loro sonno al fine di esaudire un antico desiderio. Axel e la sua brigata di amici, il redivivo Ashton che fin troppi cuori infrange e la Onorevole Eloise si troveranno invischiati in un intrigo che ha le sue radici in un passato lontano ma sfociato in recenti disgrazie a causa delle quali la famiglia Blackmore è stata distrutta. Solo la piccola Sophia si è salvata. Cresciuta tra le montagne innevate in un orfanotrofio di Aldenor, deve scoprire in che modo può riuscire a conquistare i cuori del popolo della meridionale Altieres. Una nazione ricca di antiche e nobili famiglie, vecchie credenze e nuove religioni legate al culto dei vecchi dei. Una nazione che ha già scelto il suo sovrano in Gabriel Stuart. La strada verso il trono si prospetta difficile ed impervia, ma forse basterà conquistare un solo cuore per rendere tutto più semplice. Riuscirà Sophia a non mettere in gioco anche il suo?
L’ordine della Penna è il terzo libro della scrittrice che si nasconde dietro lo pseudonimo di Virginia de Winter, una scrittrice che ho imparato ad apprezzare grazie alla sua intensa partecipazione ai social network ed ai blog (in merito a ciò continuerò a ringraziare all’infinito Glinda ed il suo blog “Atelier dei libri” che mi ha permesso l’anno scorso di trovare i primi due volumi in un nascosto scaffale della mia libreria di fiducia) e che trascinandomi nel Vecchio Continente mi ha fatto ritrovare l’amore per un fantasy un po’ vecchio stile, cappa e spada, ma assolutamente moderno nell’ambientazioni e negli usi e costumi dei suoi abitanti. Come dicevo questo volume è il terzo di quella che doveva essere una trilogia ed alla fine si è trasformata in una quadrilogia, ma secondo il mio modesto parere potrebbe anche proseguire all’infinito perché credo che non mi stancherò mai di leggere dei suoi personaggi.

Recensione: Shadowhunters. Il Principe di Cassandra Clare



Shadowhunters. Il Principe
Cassandra Clare
Mondadori (Chrysalide)
€ 17,00
495 pg

In una Londra vittoriana fosca e inquietante, e nel suo magico mondo nascosto, Tessa Gray crede di avere finalmente trovato tranquillità e sicurezza con gli Shadowhunters, i cacciatori di demoni, che proteggono lei e il suo terribile potere dalle mire del perfido Mortmain. Ma con lui e il suo esercito di automi ancora in azione, il Consiglio vuole spodestare Charlotte Fairchild, per affidare il comando a Benedict Lightwood, uomo senza scrupoli e affamato di potere. Nella speranza di salvare Charlotte, Will, Jem e Tessa decidono di svelare i segreti del passato di Mortmain e scoprono sconvolgenti legami fra gli Shadowhunters e la chiave del mistero dell'identità di Tessa. La ragazza, intrappolata nei sentimenti che prova per Will e Jem, si trova a dover compiere una scelta cruciale quando scopre in che modo gli Shadowhunters abbiano contribuito a fare di lei "un mostro". Sconvolta, Tessa è tentata di schierarsi con il fratello Nate dalla parte di Mortmain. Ma a chi è davvero fedele? E chi ama, nel profondo del suo cuore? Soltanto lei può scegliere se salvare gli Shadowhunters di Londra oppure distruggerli per sempre.


Spero abbiate capito di quale volume mi sto apprestando a fare la recensione perché ormai la saga degli Shadowhunters sta diventando così articolata e spalmata nel tempo che inizio a perdere un pochino il filo della storia. Ho la netta impressione che a trilogie ultimate, anche se è in programma una quarta in arrivo (Oh my God!!!), mi converrà fare una bella rilettura di tutti i volumi in ordine per chiarirmi i dubbi man mano vengono fuori.
Comunque questo volume è il secondo della trilogia Infernal Devices, ambientata in epoca vittoriana e quindi antecedente a tutte quelle pubblicate e in corso di pubblicazione. Onestamente è un libro che mi ha lasciato molto perplessa, in sostanza non ho capito bene dove voglia andare a parare. Alla vicenda non aggiunge molto, bensì si concentra sostanzialmente sui rapporti e le relazioni sentimentali vecchie e nuove tra i diversi personaggi e soprattutto sul triangolo Jem - Tessa - Will.

Recensione: Bleeding Love di Alyxandra Harvey



Bleeding Love
Alyxandra Harvey
Tre60
€ 9,90
286 pg

Nel giorno del suo sedicesimo compleanno, la bella Solange si sveglierà morta. Ma solo per poi vivere in eterno: quel giorno, infatti, lei diventerà una vampira. Un evento importantissimo per tutta la comunità d'immortali, perché Solange è l'unica discendente femmina dell'antichissima e nobile stirpe dei Drake: è l'eletta che, secondo una profezia, dominerà su tutte le creature della notte. Un destino che, però, la mette in grave pericolo. Ed è quindi per proteggerla che i suoi sette fratelli non la lasciano da sola nemmeno per un istante, rendendole così la vita un inferno. Quasi più di Lady Natasha, l'attuale regina, che la vede come una minaccia al proprio potere. O di Kieran Black, un giovane cacciatore di vampiri che vuole vendicare la morte del padre sterminando l'intera famiglia Drake. Fortunatamente Solange ha un'arma segreta per affrontare quel giorno così "speciale": la sua migliore amica Lucy, un'umana che conosce il suo segreto e che è disposta a tutto per aiutarla a vivere un'esistenza "normale". Persino ad affrontare Nicholas, il più premuroso e affascinante tra i fratelli Drake. Tanto affascinante da non potergli resistere...

C’era una volta al limitare del bosco una bella casetta in cui vivevano una ragazza dai capelli neri come l’ala di un corvo, labbra rosso sangue, pelle candida come la neve e sette uomini forti e coraggiosi intenzionati a proteggerla con la loro stessa vita. Poco distante in un antico palazzo su un trono di legno di biancospino (il migliore per i paletti) sedeva una bellissima e millenaria regina che vedeva il proprio regno minacciato dalla fanciulla a causa di una antica profezia. Era stato predetto infatti che la fanciulla sarebbe morta allo scoccare dei sedici anni per poi rinascere come regina al suo posto.
Vi ricorda qualcosa?

mercoledì 4 luglio 2012

Recensione: In verità è meglio mentire di Kerstin Gier


In verità è meglio mentire
Kerstin Gier
Corbaccio
€ 12,90
217 pg

158 di quoziente intellettivo, plurilaureata, brava musicista, una maga con i numeri, carina, un po' freak e... vedova a nemmeno trent'anni: Carolin trova che la sua vita sia decisamente complicata e che la sua intelligenza rappresenti più che altro un impiccio nella ricerca della felicità. Ha abbandonato il fidanzato Leo per il padre di lui, Karl, uomo ben più affascinante e in grado di apprezzare le qualità di lei. Ma dopo cinque anni Karl muore lasciandola in un mare di guai, primo fra tutti una favolosa eredità di cui Carolin non sospettava l'esistenza, e un esercito di parenti infuriati che la rivendicano. Fra pessime psicoterapeute, farmacisti sospettosi e avvocati minacciosi, Carolin cerca di superare il suo dolore, cavarsi fuori dai guai e, perché no?, trovare l'uomo giusto per lei e a cui non importa se è "troppo" intelligente.
Questo romanzo appartiene alla categoria Chick- lit ed è scritto dalla brillante autrice tedesca della Trilogia delle Gemme, trilogia di cui personalmente mi sono innamorata alla follia. Lo stesso però non si può dire di questo romanzo.
La storia racconta di Carolyn, quoziente intellettivo di 158, plurilaureata, suonatrice di cembalo e mandolino, capace di parlare 7 lingue tra cui il coreano e il polacco. Non ancora trentenne si ritrova vedova dell’unico uomo che sia stato capace di accettarla così com’è , intelligenza esagerata e piccole manie, un uomo il cui unico difetto era quello di essere il padre del suo ex-fidanzato (per inciso anche il primo che lei abbia mai avuto). Tra continui flashback tra passato e presente seguiamo carolyn cercare di superare la perdita dell’amore della sua vita tra sedute psichiatriche, ubriacature, fughe dalla realtà, acquisti di scarpe e discussioni di eredità, guidata nel suo riaprirsi alla vita da una sorella premurosa ed un farmacista (gay?).

venerdì 29 giugno 2012

Recensione: La Chimera di Praga di Laini Taylor


La Chimera di Praga
Laini Taylor
Fazi Editore (Lain)
€ 14,90
388 pg

Karou ha 17 anni, è una studentessa d'arte e per le strade di Praga, la città in cui vive, non passa inosservata: i suoi capelli sono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un'intricata filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie il suo album da disegno di assurde storie di mostri. Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di Sulphurus, il demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche disseminate per il mondo per scovare i macabri ingredienti dei riti di Sulphurus: i denti di ogni razza umana e animale. Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di enorme e pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l'esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti ma senz'anima, e le chimere, creature orride e grottesche solo nell'aspetto esteriore; è il conflitto tra le figure principi del mito cristiano e quelle dell'immaginario pagano. Nel disperato tentativo di aiutare la sua "famiglia" Karou si scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che per amore le risparmierà la vita

Eccomi di fronte all’ennesimo primo volume di una nuova serie, in libreria non riuscivo a trovarlo perché l’avevano catalogato nella sezione Horror/gotico ma in realtà quello che racconta questo libro è una struggente storia d’amore. La protagonista Karou, capelli blu e tatuaggi, passeggia per le strade di Praga con l’inseparabile blocco di disegno, frequenta la scuola d’arte della città, esce con la sua amica Zuzana (piccola ma un concentrato di energia), chiacchiera, spettegola, ride, viene tormentata dall’ex-fidanzato bellissimo e traditore (un vero e proprio stalker che arriva a presentarsi a lezione come modello nudo) ed esprime desideri. Piccoli desideri, stringendo tra le mani una perlina che ad un tratto scompare e Karou si ritrova con i capelli blu, la conoscenza di decine di lingue, alla sua “nemica” spuntano due lombrichi al posto delle sopracciglie e il suo ex inizia ad avere strani pruriti. Karou disegna sul suo blocco essere fantastici con fattezze di chimere, in parte uomini e in parte animali, che commerciano in denti e desideri, poi svolta l’angolo e dietro una porta i suoi personaggi appaiono in carne ed ossa e la riempiono di amore e attenzioni. Karou vive tra due mondi, ognuno quasi all’oscuro dell’altro allo schiudersi di due porte, ma c’è una porta che non le è concesso varcare, una porta che potrebbe riportarla a casa. Un desiderio che si fa forte quando la sua curiosità viene punita con la bandizione dal suo mondo nascosto e quando un angelo, un serafino, Akiva, incrocia il suo cammino. 

venerdì 22 giugno 2012

Recensione: La Viaggiatrice di O di Elena Cabiati


La Viaggiatrice di O
Elena Cabiati
Nord
€ 14,90
334 pg

La piccola mansarda nel centro di Torino è il suo regno, il suo rifugio, il luogo dov'è più vivo il ricordo dei genitori, banditi dal mondo di O proprio a causa sua. Perché Gala è destinata a diventare una delle streghe più potenti vissute da almeno due millenni ed è al centro di una lotta segreta tra la magia bianca e la magia nera. Lei infatti è in grado di volare, viaggiare nel tempo, trasformarsi, prevedere il futuro... insomma, grazie ai suoi poteri, può affrontare qualsiasi missione le venga affidata dalla sede del Direttivo dei Viaggianti. Come tutti i "ragazzi prodigio", tuttavia, Gala è allergica alle regole e ha sempre fatto di testa sua. Ma l'ultima volta l'ha combinata davvero grossa e, per evitare l'espulsione definitiva dall'Ordine dei Viaggianti, ora deve scegliere un tutor che la guidi e le insegni a usare correttamente la magia. Il burbero e severo Kundo diventa così il suo fido maestro e la accompagna in una nuova missione: recarsi nella Venezia del 1756 per salvare un preziosissimo manoscritto dall'incendio che distruggerà la Scuola Grande di San Rocco. Un compito piuttosto semplice, per una come Gala. Ma, ben presto, Kundo intuisce che c'è qualcosa che non va: le persone che dovrebbero essere loro alleate si rifiutano di aiutarli e la città è infestata di negromanti. Inoltre gli adepti della magia nera sembrano molto più interessati a Gala e al mistero della sua nascita che all'enigmatico libro magico...

Quando frequentavo il liceo e i primi anni di università, per rispondere al mio impellente desiderio di lettura mi recavo in libreria e iniziavo a girovagare tra gli scaffali, guardavo copertine, leggevo fascette e risvolti e quando alla fine trovavo un libro che mi convinceva lo portavo a casa e speravo di trovarmi di fronte una lettura piacevole. A volte prendevo delle cantonate pazzesche, a volte mi ritrovavo fra le mani un piccolo gioiello. In questi ultimi anni grazie ai siti internet, blog letterari, Anobii e simili, quando vado in libreria, agisco a colpo sicuro utilizzando la mia wishlist. Diciamo che le cantonate si sono notevolmente ridotte, ma a volte succede che un libro che altri hanno magnificato per me risulti insulso. “De gustibus” direbbero i Romani. Ciò nonostante ogniqualvolta varco le porte della mia libreria di fiducia alla fine immancabilmente esco con un libro che con la lista non c’entra niente ma risponde agli “antichi” criteri, è il caso della Viaggiatrice di O.