lunedì 8 aprile 2013

Recensione: The Selection di Kiera Cass


The Selection (#1)
Kiera Cass
Sperling & kupfer
€ 17,90
298 pg


Molti anni dopo la Quarta guerra mondiale, in un Paese lontano, devastato dalla miseria e dalla fame, l'erede al trono sceglie la propria moglie con un reality show. Spettacolare. Così, per trentacinque ragazze la Selezione diventa l'occasione di tutta una vita. L'opportunità di sfuggire a un destino di fatica e povertà. Di conquistare il cuore del bellissimo principe Maxon, e di sognare un futuro migliore. Un futuro di feste, gioielli e abiti scintillanti. Ma per America Singer è un incubo. A sedici anni, l'ultima cosa che vorrebbe è lasciare la casa in cui è cresciuta per essere rinchiusa tra le mura di un palazzo che non conosce ed entrare a far parte di una gara crudele. In nome di una corona - e di un uomo - che non desidera. Niente e nessuno, infatti, potrà strapparle dal cuore il ragazzo che ama in gran segreto: il coraggioso e irrequieto Aspen, l'amico di sempre, che vorrebbe sposare più di ogni altra cosa al mondo. Poi, però, America incontra il principe Maxon, e la situazione si complica. Perché Maxon è tutto ciò che Aspen non sarà mai: affascinante, gentile, premuroso e immensamente ricco. E può regalarle un'esistenza che lei non ha mai nemmeno osato immaginare...

Tutte le ragazze sognano di sposare un principe ricco e affascinante che le porti nel suo splendido castello e faccia di loro la regina del suo cuore e del suo popolo. Tutte tranne America, perché America è già innamorata e tutto quello che desidera è rendere felice l’uomo che ama, Aspen. Per questo motivo quando riceve la lettera che la invita a partecipare alla selezione per la mano del principe Maxon all’inizio decide di cestinarla ma poi, complici le insistenze della famiglia e di Aspen, decide di presentare la sua candidatura. Fortuna vuole che il suo nome compaia nella rosa della 35 prescelte, così America decide di partire soprattutto per fuggire da Aspen che in un attacco di orgoglio l’ha lasciata. Per lei partecipare alla gara significa fuggire da lui e dal futuro che aveva pensato di condividere. Al sicuro nel palazzo reale vive una realtà completamente diversa ma il destino ci mette lo zampino e, si sa, non si può fuggire dall’amore perché sarà lui a venire a cercati.
Innanzitutto voglio ringraziare Silvia della Sperling per avermi inviato il libro corredato di segnalibro e specchietto, veramente un'idea molto carina e pratica!
Questo volume è il primo libro di una nuova trilogia distopica dai toni devo dire molto Young Adult. 
Mi è piaciuto? Non mi è dispiaciuto. 
Il libro è leggero, lo stile semplice e la storia fila via senza grandi sorprese quindi almeno di non riporre in lui eccessive aspettative, diciamo che è un libro piacevole e che può accompagnare qualche ora senza pensieri. Ma per una lettrice compulsiva quali io sono e che ha già incontrato diverse mondi distopici e una quantità esorbitanti di eroine devo dire che non mi ha soddisfatto. Iniziamo dal mondo distopico, in questo caso ritroviamo una nazione Americana che ha perso il suo nome per prendere quello di Illéa a seguito di una quarta guerra mondiale ed un invasione cinese che ha lasciato una popolazione divisa in caste numerate; la Uno è quella della famiglia reale, la Otto quella dei delinquenti e poveracci. America appartiene alla Cinque quella degli artisti e a suo dire se la cavano maluccio a denaro, sempre meglio però della Sei, quella di Aspen, dove gli appartenenti devono svolgere lavori di servitù. La suddivisione in caste pare sia stata fatta in base al merito che gli antenati hanno avuto nella costruzione della nuova nazione, il che vuol dire che se il tuo trisnonno era un lavativo di conseguenza tu, la tua famiglia e la tua progenie nei secoli avvenire dovrete servire qualcuno che magari aveva un trisavolo gran lavoratore. Ma che cavolo di sistema è? Insomma un mondo distopico decisamente sui generis che ha regole sull’uscite serali e i rapporti prematrimoniali, ma soprattutto sono presenti attacchi di ribelli, nordisti o sudisti, che non si capisce perché sono ribelli e che cosa vogliano. In questo primo libro insomma non si comprende bene come in realtà sia questo universo creato dalla Cass anche perché i suoi stessi abitanti non conosco bene tale universo, praticamente la conoscenza della storia avviene solo attraverso racconti orali e di conseguenza ognuno ne ha una propria versione. Poiché noi conosciamo questo mondo attraverso gli occhi di America, e la ragazza non sembra molto interessata alla storia e alla politica della sua nazione, ma solo a districare le sue faccende amorose, è chiaro che di conseguenza nemmeno noi riusciamo ad averne un quadro preciso. Confido che nei successivi volumi la ragazza prenda coscienza di questa lacuna piuttosto sospetta e ci permetta di capire un pochino meglio il suo mondo.
Per quanto riguarda i protagonisti devo dire che non hanno riservato grosse sorprese. E’ presente il classico triangolo, ma questo si intuisce immediatamente, tra America, Maxon e Aspen, e vi avverto che se alla fine della serie si risolverà con la vittoria di Aspen i miei libri si preparino ad un bel viaggio dalla finestra. Come avrete capito non vado matta per Aspen, capisco le motivazioni che l’hanno spinto a incoraggiare America per poi lasciarla, però una volta presa la decisione sii uomo e portala fino in fondo, il colpo di fortuna che lo fa comparire alla fine è interessante, anche se scontato e sono curiosa di vedere come si destreggerà America.
America, l’incertezza fatta persona, è veramente la classica eroina dei YA dotata di ironia e una lingua che vuole sembrare tagliente, tratta male il principe (scontato) e rifiuta di farsi servire (scontato, su 35 ragazze sembra strano che solo lei adotti questo atteggiamento con le cameriere). Ama la musica e il canto, sa suonare il violino e il piano eppure nel libro non ci sono momenti in cui si lascia andare alla musica e all’espressione dei suoi sentimenti tramite essa. Vuole essere forte eppure non ha lottato per Aspen quando lui l’ha lasciata. Dice che vuole essere onestà e sincera con Maxon eppure gli nasconde una cosa così importante impedendogli in un certo senso di lottare ad armi pari con il suo rivale.
Il principe Maxon, il prototipo del principe azzurro, gentile, dolce, onesto, delicato, insomma un ragazzo che dovrà guidare la nazione dovrebbe essere un po’ più deciso e di carattere, ha veramente troppe riguardi e troppe delicatezze per queste fanciulle di cui la maggior parte punta alla corona!
Tra le ragazze infine devo ammettere che le confondevo, le uniche che mi sono rimaste impresse sono Marlee e Celeste; secondo il mio parere 35 ragazze sono troppe, l’autrice avrebbe dovuto ridurre il numero e dare a loro un po’ più di personalità, spero che il taglio dato alla fine del libro giovi al secondo volume.
In conclusione definendo il libro in una sola parola direi INGENUO, decisamente da non caricare di troppe aspettative a da rivolgere alle ragazze che ancora sognano guardando Cenerentola e al suo “per sempre felici e contente”, nell’illusione che la vita delle principesse sia un’avventura fantastica, una girandola di gioielli e vestiti e non una gabbia dorata dalla quale voler fuggire (basta pensare a Diana e a tutte le altre principesse che esistono al mondo fino a Charlene).
Comunque credo che leggerò il secondo volume, dando fiducia all’autrice perché spero che l’ingenuità di questo primo volume sia dovuta all’immaturità della sua protagonista e che al suo crescere anche la storia possa divenire più interessante. 

Voto: 3/5 (piacevole passatempo)

P.S. A volte per il triangolo mi sembrava di leggere Vampire knight, non vi sembra? Il principe, la fanciulla e il cavaliere!


19 commenti:

  1. Più leggo recensioni più mi ripeto che faccio bene a non leggerlo ;P

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    1. diciamo che per noi lettrici mature e compulsive non rappresenta niente di nuovo e può essere relegato in lettura leggera e frivola per qualche ora libera!

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    1. se rientri nella nostra fascia allora fai bene!

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  3. se non fosse stato per il GDL di Denise forse l'avrei scartato anch'io..
    tutte le recensioni sono concordi

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    1. io l'avrei letto comunque, in fin dei conti in fono al cuore c'è ancora una piccola principessa che vuole credere ai sogni!!! :)

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    2. fondamentalmente pure io, ma a questo punto mi guardo un film Disney che è meglio ;P

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    3. a volte npn c'è niente come un fil Disney capace di risollevarti l'animo, i miei preferiti sono La sirenetta, la bella e la Bestia e Mulan (per quanto riguarda le principesse), Ribelle ancora lo devo vedere ma Merida mi sta già troppo simpatica!

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  4. L'ho preso, ma sono stata indecisa fino all'ultimo... stavolta è stata la cover a darmi la spinta decisiva! Sbagliatissimo, lo so :D

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    1. che ci vuoi fare!!! sai quante volte ho preso cantonate per una cover meravigliosa per poi scoprire gioielli dietro una cover spaventosa?! Dilemma da lettori!!!!

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  5. Concordo su tutta la linea e spero solo che il seguito sia un tantino migliore! ^^

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    1. Guarda comunque sono curiosa per il seguito e se alla fine stanno facendo anche una serie televisiva qualcosa di buono da salvare ci sarà!

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  6. Concordo con molte cose che hai scritto..il libro è piacevole ma nulla di più!
    E il sistema delle caste mi sembra un pò traballante, con delle motivazioni che lasciano il tempo che trovano.
    Il triangolo amoroso era a dir poco scontato, e come te non stimo molto Aspen! Inoltre non mi è piaciuto come l'autrice l'ha ripresentato nella storia: un evento un pò troppo casuale x i miei gusti!
    Darò lo stesso una chance alla serie leggendo anche gli altri due libri! :)

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    1. un libro YA che ricalca tutti i classici clichè, da leggere e finire presto nel dimenticatoio. sono comunque curiosa di sapere come risolverà questa cosa della elitè e dei triangolo, speriamo che non scelga Aspen!!!

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    2. sì esatto!
      Speriamo no lo scelga se no chiamo l'autrice e gliene dico quattro! XD

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